Il percorso Libera Terra

Libera Terra è uno dei tanti percorsi resi possibili dalla Legge n. 109/96 sul riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie, la cui approvazione è stata fra le prime scommesse di Libera, che in suo favore raccolse oltre un milione di firme. Oggi il marchio identifica otto cooperative sociali che gestiscono strutture produttive e centinaia di ettari di terreno sottratti alla criminalità organizzata in Sicilia, Puglia, Calabria e Campania, creando occasioni di sviluppo e occupazione. Le cooperative, aperte attraverso bando pubblico, danno lavoro anche a persone segnate da fragilità. Libera Terra nasce con l’obiettivo di valorizzare territori stupendi ma difficili, partendo dal recupero sociale ed economico dei beni confiscati per ottenere prodotti di alta qualità attraverso metodi rispettosi dell’ambiente e della dignità della persona. Inoltre, svolge un ruolo attivo sul territorio, coinvolgendo altri produttori che condividono gli stessi principi e promuovendo i metodi dell’agricoltura biologica. Doppio il valore di queste iniziative: materiale da un lato, con la nascita di circuiti economici puliti, equi, trasparenti, e di nuovi posti di lavoro; etico e sociale dall’altro, perché trasformano ricchezze illecite ed esclusive in beni condivisi, pubblici, usati a vantaggio di tutti.
I vini, la pasta, i legumi, l’olio d’oliva extravergine, il miele, le conserve e il limoncello sono alcuni dei prodotti realizzati dalle cooperative, per riscoprire i sapori tipici del territorio e valorizzare al tempo stesso le grandi qualità nutrizionali e i profili organolettici delle migliori materie prime provenienti da agricoltura biologica.

Trovate tante altre informazioni sul sito www.libera.it e www.liberaterra.it